venerdì 19 novembre 2010

Nomi e cognomi: Amazon.de vs Bol.it

Se ci fosse ancora bisogno di qualche conferma, siamo il Paese delle banane.

I motivi sono chiari e lampanti per tutti, ma ecco che, quando pensavo che cose del genere fossero ormai finite nel dimenticatoio, spunta qualcosa di nuovo (o di vecchio, a seconda).

Dunque, venerdì scorso ho fatto un ordine online su Amazon.de. Ho comprato tutta roba americana (il cofanetto nuovo di Springsteen, qualche libro, qualche regalo di Natale: 13 oggetti in totale), e visto che ormai ogni singolo pacchetto proveniente dagli USA viene placcato alla dogana, che mette i suoi bei balzelli (pari, se non sbaglio, al 25% circa del valore della merce), tra spedizione e altro, per quanto assurdo, la filiale tedesca di Amazon era la soluzione migliore a livello di prezzi, rapidità di consegna e comodità.
C'era il piccolissimo problema che la mia conoscenza della lingua teutonica è praticamente nulla, cosa cui però sono riuscito a ovviare con il valente aiuto di Google Translate, giunto ormai a livelli più che dignitosi. Quindi, con pochissime difficoltà, alle 16.24 di venerdì 12 novembre piazzo il mio ordine con l'ultimo click, e attendo.

Alle 18.55 arriva la mail in cui mi si comunica che il pacco è partito, affidato alle amorevoli cure dell'UPS, e che lunedì 15 sarebbe stato consegnato. Badate, non danno alternative e non sono possibilisti: a meno di una guerra nucleare, il 15 il nostro pacco ti arriva, è il loro messaggio.

Puntualissimo, alle 12.25 di lunedì 15 novembre il pacco mi viene recapitato, imballato in modo egregio, senza una sbavatura.

Il giorno dopo, visto che purtroppo ogni tanto devo comprare anche roba italica, piazzo un ordine su Bol.it (sito da cui mi ero già servito in passato senza grandi problemi). Questa volta non c'è neanche l'ostacolo della lingua, e alle 12.35 del 16 novembre mi arriva la conferma dell'ordine.
Ma qui si comincia a scricchiolare: spedizione prevista entro il 23 novembre e consegna prevista entro il 25. Tutto un mah, un se, un magari.

Dopodichè, magicamente, quando vado a controllare lo stato dell'ordine, sparisce un libro. Chiedo nuove via mail al servizio clienti (che altrimenti si potrebbe contattare solo con un salatissimo numero 199), e dopo un bel 36 ore questi rispondono che ci sono stati dei problemi di reperibilità, per cui amen, gli dispiace, ma ormai l'ordine è in lavorazione, per cui non si può più toccare.

A oggi, dopo tre giorni lavorativi, 3 libri risultano "in fase di reperimento" e uno "preparazione in corso". Se tutto va bene, forse (forse) giovedì prossimo arriveranno. Sempre che il corriere non abbia di meglio da fare.

Ricapitolando:
dalla Germania, 13 oggetti diversi tra di loro sono arrivati in un tempo lavorativo di poche ore, e se vogliamo essere pignoli, dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina.
dall'Italia, pochi libri ci mettono, nel migliore dei casi, 7 giorni lavorativi.

Nell'attesa che arrivi Amazon.it (forse ci siamo), traete voi le vostre conclusioni.

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