mercoledì 19 dicembre 2007

Santa Claus is coming to Paris


Lunedì scorso Bruce Springsteen & The E Street Band sono tornati a Parigi, dopo quattro anni e mezzo circa.

E quindi, dopo quattro anni e mezzo circa, ci sono tornato anch'io.

Ora, a parte il freddo bestia, che più volte ha spinto la temperatura al di sotto dello zero, la due giorni parigina (sono partito domenica per tornare ieri sera) è stata strepitosa: ottima compagnia (dividevo la stanza con tre fan napoletani, e ho avuto modo di incontrare con la dovuta calma un ampio numero di facce conosciute arrivate da tutta Italia, nonchè molti fan stranieri - i francesi erano il meno, alla fine), organizzazione un po' confusa sulle prime ma poi ineccepibile, nessun litigio, civiltà, palazzetto accogliente e con un'acustica buona, partecipazione del pubblico, ottimo concerto.

Già, il concerto: scaletta lievemente inferiore a quella milanese, ma grandi momenti, come No Surrender e Night subito dopo Radio Nowhere, Because the night con un fantastico assolo di Nils Lofgren (finalmente!), la prima strofa di The River cantata solo dal pubblico. Senza contare, nei bis, l'assolo sciogliginocchia di Clarence su Jungleland, perfetto e fantastico, la chitarra di Elliot Murphy ospite su Dancing in the dark, e la stupenda Santa Claus is coming to town finale, con tanto di E Street Band al completo con cappello da Babbo Natale in testa (vedere per credere, c'è già il video su YouTube).

Bruce energico e divertito, band in grande spolvero (se vogliamo trovare un difettuccio, Soozie ha sbagliato l'intro di Jungleland, e amen), chitarre a tutto spiano, bandiere italiane ovunque, a riprova del fatto che, incuranti dei kilometri e del freddo, lo seguiamo ovunque. Tanto che, verso fine concerto, lo stesso Bruce si è messo a indicare almeno una decina di persone nelle prima file, dicendo "italian! italian!". Bè, ormai ci riconosce, sono cose che fanno piacere.

Come ha detto lo stesso Springsteen, "see you in the summertime!". Anche se, a dirla tutta, mi sa che ci rivederemo prima.

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