giovedì 1 gennaio 2009

Primo Gennaio

E così fu che entrammo nel nuovo anno.

Per cercare di buttare via qualcosa di vecchio, ho cambiato qualcosina dell'aspetto di questo blog qua e là, niente di particolare, comunque.

Come avrete notato, in queste ultime settimane sono sempre stato poco presente, ho avuto una sorta di "blocco dello scrittore", che non è passato del tutto nemmeno adesso. Ed è inutile che vi spieghi perchè.

Tra le cose che ho cambiato, ho sostituito la frase che campeggiava lassù, sotto il titolo "DeliriVari". Archiviato uno scambio di battute preso in prestito dal grande C'era una volta in America di Sergio Leone, questa volta ho scomodato uno dei miei guru personali della letteratura contemporanea, Stephen King.

Nella sua raccolta di racconti Stagioni Diverse, del 1982, e più precisamente nel primo racconto, "Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank", a un certo punto uno dei due protagonisti, Andy Dufresne, scrive una lettera all'amico Red, e la conclude proprio con queste parole:

"...la speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai."

Ora, io non so come sarà questo 2009. So che ci saranno alcuni appuntamenti importanti, e che ho in ballo un paio di piccoli grandi progetti a cui, volente o nolente, dovrò dedicare tempo e energie, e da qualche parte dovrò pur trovare la forza per farlo.

Io spero che il 2009 sia un anno buono.
Io spero che la mia stella mi guidi, e mi dia la forza e il coraggio.
Io spero di riuscire a guardare quella metà del letto con almeno l'accenno di un sorriso.
Io spero che ci sia serenità, da qualche parte.

Io spero.

1 commento:

Colonnello Walter Kurtz ha detto...

Ciao Wolverine,

mi auguro anch'io con tutto il cuore che nel 2009 tu possa "riuscire a guardare quella metà del letto con almeno l'accenno di un sorriso".

Un abbraccio di buon anno.

Un tuo lettore silenzioso.
Guido.