venerdì 27 luglio 2007

All'ombra del Colosseo


Ieri notte, complice una leggerissima brezza estiva e l'ombra rassicurante del Colosseo, Roberto e Michele si sono baciati.

Forse erano un po' euforici, forse il bacio è stato un po' sopra le righe, forse la tanto invocata tolleranza talvolta si spegne sotto i vessilli del Vaticano, sta di fatto che i carabinieri, ovviamente non avendo di meglio da fare, li hanno accompagnati in caserma e quindi denunciati per atti osceni in luogo pubblico.

E di qui il patatrac. Arcigay da una parte, Lega Nord dall'altra e la Cassazione che gioca al cerchiobottismo estremo, ribadendo il diritto di esprimere senza condizionamenti di sorta la propria identità sessuale. Cose già dette, già sentite, mai abbastanza comprese.

Ora, io non sono qui per difendere nè accusare nessuno.

Non sono uno di quelli che dice "ho un sacco di amici gay, e sono tutti simpaticissimi".

Ne ho conosciuti e ne conosco, certo, e non sono certo persone diverse da me, tranne che per i loro gusti sessuali.

E allora? Viviamo ancora in una società in cui una cosa del genere, al di là delle battutacce da osteria, ha ancora un vero e proprio peso? In cui tutti si dicono tolleranti quando poi è molto più semplice girarsi dall'altra parte e gridare "froci di merda!"?

Non voglio fare del moralismo, ci mancherebbe. Come bacchetto i falsi e i ruffiani, allo stesso modo mi infastidisce pesantemente chi invece ostenta e sponsorizza il proprio essere omosessuale, come se la cosa in sè lo/la mettesse su un gradino più alto degli altri.

Penso solo che si dovrebbe pensare un po' meno a queste cose, e un po' di più a quelle davvero importanti.

Chi vuol esser lieto, sia.

Nessun commento: